Il salottino presenta una decorazione tipica della prima metà dell’Ottocento, che vaga tra il neoclassicismo e il neorococò. Gli arredamenti, quasi tutti databili tra gli anni Quaranta e Cinquanta dell’Ottocento, sono stati fabbricati da artigiani marchigiani.
Assieme al divano in legno con cotone damascato, su cui è poggiato un cuscino di seta ricamato con decorazioni floreali, si trova una poltrona in noce con i braccioli sostenuti da due figure di leone e ricoperta da tessuto ricamato: sullo schienale si leggono le iniziali CGS ad indicare Celeste e Gaspare Spontini, mentre sulla seduta è ricamata la ricorrente cetra.
Alla parete si può notare una tovaglia ricamata con le iniziali di Celeste Spontini: non è chiaro se si tratti di uno dei tanti omaggi dedicati alla moglie del compositore oppure se sia un lavoro prodotto dalla stessa Celeste durante i soggiorni maiolatesi. Accanto, invece, una seta con disegni floreali ricamata da Isabella Cespi.
Al centro un tavolo con piano circolare su base quadrata, mentre sul tavolino rettangolare alla parete sono poggiati una lucerna a carburo in ottone e una lampada a petrolio da tavolo in metallo dipinto e ottone. Sopra un dipinto che ritrae don Venanzo Spontini, fratello del compositore.
Via Gaspare Spontini, 15 – 17 60030 Maiolati Spontini (AN)
Ultimo aggiornamento: 10 ott 2025