Le stanze del secondo piano sono distribuite lungo un corridoio. Le pareti e i soffitti intonacati sono voltati a gavetta e decorati con motivi floreali e geometrici, mentre i pavimenti sono in cotto. Le stanze, che custodiscono gli ambienti privati dei coniugi e le pregiate suppellettili, offrono una ricostruzione delle atmosfere domestiche di casa Spontini. Inoltre, in fondo al corridoio una porta nasconde una piccola curiosità: un essenziale bagno in casa, molto raro nelle dimore dell’epoca che lo avevano solitamente all’esterno.
Il piccolo studio è decorato con pochi motivi lineari come vuole il gusto neoclassico. Lo scrittoio, le poltrone in cuoio e l’armadio sono tipici del XIX secolo.
Lo studio conserva anche due bauli da viaggio del XIX secolo appartenuti a Spontini: il più piccolo è di ambito francese, come dimostra l’etichetta di produzione della fabbrica Colin di Parigi; l’altro, più grande, è probabilmente di ambito prussiano, come dimostra ciò che rimane dell’aquila raffigurata sul retro.
Alla parete è appeso l’albero genealogico della famiglia, eseguito dopo la morte del compositore, e riporta un evidente errore nella data di nascita: 1777 al posto di 1774. Accanto una serie di documenti autografi riportano le notizie raccolte e presentate ai tribunali ecclesiastici e civili in occasione delle cause che i cugini di Spontini intentarono per appropriarsi dei capitali spontiniani fin dopo la morte del compositore.
Un altro quadro mostra la mappa catastale delle proprietà fondiarie della famiglia Spontini: gli ettari di terreno posseduti dalla famiglia furono ereditati in toto dalle Opere Pie nel 1901.
Via Gaspere Spontini 15-17, 60030, AN
Ultimo aggiornamento: 10 ott 2025