Nello studio è custodito l’albero genealogico della famiglia, eseguito dopo la morte del compositore, che riporta un evidente errore nella data di nascita del maestro: 1777 al posto di 1774. Inoltre, sono custoditi anche una serie di documenti autografi, che riportano le notizie raccolte e presentate ai tribunali ecclesiastici e civili in occasione delle cause che i cugini di Spontini intentarono per appropriarsi dei capitali spontiniani fin dopo la morte del compositore.