SALA 12 – LA FILANTROPIA DI SPONTINI

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Gli ultimi anni della vita di Spontini possono essere qualificati come “periodo filantropico”.  L’animo del compositore si contraddistingue, anche per l’educazione ricevuta, per uno spirito profondamente religioso e cristiano, a cui si aggiungono il sentimento della generosità, dell’amore verso gli umili e i bisognosi e della compassione per gli altri. 

Nel 1838, dopo essere stato in Inghilterra dalla regina Vittoria, si recò prima a Parigi e poi a Jesi per circa quaranta giorni. In questo periodo diede inizio al suo programma filantropico: prima costituì un Monte di Pietà, poi creò nel 1841 la Scuola Pia d’educazione e d’insegnamento, cosiddetta “Casa delle fanciulle”, per consentire l’istruzione delle ragazze povere di Maiolati. Volle anche che fosse creato un Ospizio di Carità, gestito dalle Opere Pie, un ente fondato nel 1843 con un atto di donazione che lasciava alla città tutti i propri beni per far funzionare le istituzioni caritative anche dopo la sua scomparsa.

Questa stessa abitazione era inserita nel progetto filantropico, destinata a diventare il luogo riservato agli Istitutori. Dopo la morte di Spontini, infatti, l’edificio oltre ad ospitare i soggiorni majolatesi di Celeste, tornata in Francia, divenne sede dell’Amministrazione delle Opere Pie. Fino al 1936 ospitò anche il Municipio di Maiolati, divenuto Maiolati Spontini solo nel 1939.

Nel 1951, in occasione del primo centenario della morte del compositore, la casa fu trasformata in Museo e, su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione, con Decreto del Presidente della Repubblica 19 Giugno 1951 n.1092, è stato dichiarato monumento nazionale.

Orari

  • Martedì dalle 15.00 alle 18.00 oppure su prenotazione (almeno 24 ore prima)

Dove

Via Gaspere Spontini 15-17, 60030, AN

Contatti

Biglietteria

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Ultimo aggiornamento: 13 ott 2025