SALA 5 – GLI ULTIMI ANNI

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Nel 1840 moriva Federico Guglielmo III, il principale sostegno a Berlino di Gaspare Spontini. Nel 1841, dopo continue dispute con il nuovo sovrintendente al Teatro, Gaspare Spontini fu addirittura accusato di lesa maestà.

Nel 1842, rimosso dall’impiego, il nuovo sovrano Federico Guglielmo IV gli assegnò una pensione. Gli ultimi anni di Spontini sono caratterizzati da numerosi viaggi tra l’Italia, Parigi e Berlino e dall’attività filantropica. Nel 1847 concluse la sua attività artistica con la direzione dell’Olympie al Festival Msicale del Basso Reno nella città di Colonia. Spontini giunse a Jesi nel 1850, accolto con onori e festeggiamenti di grande respiro; da Jesi si recò a Maiolati, per non lasciarla più. I coniugi Spontini non ebbero figli, ma questo non incrinò mai i loro rapporti d’affetto e d’armonia; portò invece all’istituzione di molte opere benefiche a favore di Jesi e Maiolati. Il 24 gennaio del 1851, all’età di 76 anni, Gaspare Spontini morì per complicazioni polmonari tra le braccia di Celeste. Il suo corpo fu deposto nella chiesa di Santo Stefano di Maiolati, in attesa di essere traslato nel sepolcro nella Chiesa di San Giovanni.

Alla morte di Spontini, Celeste continuò l’amministrazione delle Opere Pie, rivelando la sensibilità e l’amore che nutriva per il suo amato consorte e per il piccolo paese che accoglieva la sua tomba. Ne è un esempio la statua dedicata all’Immacolata Concezione, inaugurata nel 1858. Eretta per volontà di Celeste, la statua si trova nel parco di pubblico passeggio che Spontini fece costruire come omaggio per la sua dolce sposa, il Parco Colle Celeste appunto.

Le Opere

Orari

  • Martedì dalle 15.00 alle 18.00 oppure su prenotazione (almeno 24 ore prima)

Dove

Via Gaspere Spontini 15-17, 60030, AN

Contatti

Biglietteria

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Ultimo aggiornamento: 13 ott 2025